LA CULTURA lampada / portariviste

Mentil Federico E Ceschia Gaetano

Cronologia: dicembre 1998

SHAPES-, collettiva di designers emergenti, presso l’atelier dello stilista Antonio D’Amico nell’ambito delle manifestazioni esterne al salone internazionale del Mobile di Milano, Milano             

Ogni progetto è legato a diverse suggestioni. In particolare questa lampada/portariviste nasce da una serie di riflessioni sull’uso dei materiali plastici, riflessioni, crediamo,  comuni al concetto fondatore di Slamp. In un idea di materiale mai preconcetta si generano nuove forme, e succede quindi che una suggestione formale conduca ad una funzione, non più l’inverso, e che a posteriori, si scoprano conferme significative e significanti la natura di un progetto. 

Il prototipo di cui alleghiamo le foto, è stato esposto in una mostra in occasione del Salone del Mobile di Milano del 1998. Il progetto è stato segnalato in un articolo di Marco Romanelli, per la rivista Abitare (n°375), nel Luglio dello stesso anno. E’ stato realizzato con un foglio in vetroresina.  Non è un materiale adatto al commercio ma ben rappresentava le tematiche dell’esposizione alla quale partecipava.

Un’idea che abbiamo realizzato valorizzando innanzitutto le caratteristiche fisiche del materiale: trasparenza, texture (evidenziata con la satinatura), flessibilità unidirezionale e grande resistenza.

Un foglio di vetroresina viene piegato su se stesso e fissato, tramite una semplice operazione, al supporto a muro. Elementi in acciaio inossidabile, oltre a fornire la possibilità di alloggiare il relè e i vari collegamenti elettrici, permettono l’aggancio al muro e il fissaggio, a pressione, del foglio stesso.

L’interruttore diventa macroscopico; l’atto di accendere e spegnere la luce tirando una cordicella che fuoriesce da un beccuccio in acciaio riacquista valore. Non più gesto distratto e veloce, ma   significante e ironico.

La trasposizione ad oggetto commerciale è semplice: policarbonato (o simili), ridisegno dell’interruttore e grafica. E’ facilmente intuibile che i costi dell’oggetto sono bassi e che essendo il foglio smontabile il packaging risulta elementare e molto ridotto.